Scuole Roma Nord

Benvenuti sul blog della rete scuole Roma nord

Novembre 6, 2008 · Lascia un Commento

La rete scuole Roma nord è un coordinamento spontaneo di insegnanti, genitori e studenti nata per informare e contrastare le cosiddette riforme scolastiche promosse dai ministri Tremonti e Gelmini.
In questo blog, aperto e collaborativo, sarà raccolto tutto il materiale utile a diffondere un’informazione completa e puntuale sull’attività della rete scuole Roma nord, sulla normativa vigente e sulle iniziative a tutti i livelli nelle quali la rete sarà coinvolta.

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16 dicembre 2008 “no Gelmini – no Aprea day”

Dicembre 15, 2008 · Lascia un Commento

Anche il 17!!!

noaprea

il coordinamento scuole Roma Nord promuove

“diritti e solidarietà per una scuola di qualità”

banchetto informativo e raccolta di giocattoli nuovi da donare ad alcune case-famiglia del territorio presso il mercatino di Natale di Piazza Mazzini

dalle 9 di mattina fino a sera per informazioni e contatti:

scuoleromanord@gmail.com

A grande richiesta il banchetto sarà presente anche il giorno 17 dicembre!

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La manifestazione del 29 novembre

Dicembre 1, 2008 · Lascia un Commento

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Scuola pubblica in pubblica piazza

Novembre 24, 2008 · Lascia un Commento

SABATO 29 NOVEMBRE 2008 ORE 10.00 PIAZZA BOCCA DELLA VERITA’

volantinoa4

LA SCUOLA DI TUTTI
persegue i seguenti obbiettivi:

  • ritiro degli articoli 16, 24, 66 della L. 133/08 e della L. 169/08 (ex D.L. 137);
  • ritiro del disegno di legge Aprea e DL/leggi collegate;
  • difesa e applicazione degli art. 3-9-33-34 della Costituzione;
  • difesa della Scuola della Repubblica e della sua laicità.

SI OPPONE:

  • alla privatizzazione della Scuola e dell’Università e alla trasformazione in fondazioni;
  • alla istituzione delle cosiddette classi-ponte;
  • all’istituzione di classi con il Maestro/a unico/a;
  • ai tagli di orario e agli accorpamenti delle discipline alle Medie e alle Superiori;
  • alla valutazione in decimi e al voto in condotta;
  • all’aumento del numero di alunni per classe;
  • alla mancata stabilizzazione dei PRECARI.

COORDINAMENTO “NON RUBATECI IL FUTURO”

Scarica qui il volantino in formato pdf.

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Fiaccolata a Tivoli

Novembre 20, 2008 · Lascia un Commento

COGITO ERGO PROTESTO
Sabato 22 novembre ore 16:30
T I V O L I
fiaccolata in difesa della
SCUOLA PUBBLICA:
LA SCUOLA
DI TUTTI E DI OGNUNO!
PERCORSO:PIAZZA MASSIMO (ex mutua), PIAZZA RIVAROLA, VIA PALATINA, VIA DEL TREVIO, PIAZZA SANTA CROCE, PIAZZA GARIBALDI.

Comitato in difesa della scuola pubblica
BLOG:www.difendiamolascuolapubblica.blogspot.com

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Studio PIRLS 2006

Novembre 20, 2008 · Lascia un Commento

Lo Studio PIRLS (Progress in International Reading Literacy Study), realizzato ogni cinque anni, misura i livelli di comprensione della lettura dei bambini al quarto anno di scolarità e analizza le esperienze familiari e scolastiche che possono influenzarne l’apprendimento.
L’indagine PIRLS 2006 è stata condotta in 40 paesi del mondo; l’Italia ha partecipato con un campione di 150 scuole e di 3581 bambini.

Siccome i risultati di questa indagine vengono messi in dubbio, ci sembra corretto riportarne per intero i risultati (fonte INVALSI e Ministero della PUBBLICA istruzione).

STUDIO IEA PIRLS 2006 – sintesi dei risultati

Comparazione tra i risultati italiani PIRLS 2006 e PIRLS 2001 per strato regionale e bibliografia

Tabelle di riferimento

Il resto è sul sito di IEA.

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Consiglio straordinario sulla scuola al XVII Municipio

Novembre 16, 2008 · Lascia un Commento

Carissime/i, come già annunciato nell’assemblea del coordinamento Roma che si è svolta al Mamiani, il 18 novembre alle ore 14.30, presso la sala consiliare del Municipio XVII, si terrà il CONSIGLIO STRAORDINARIO sulla SCUOLA.
Saranno presenti rappresentanti delle istituzioni di vari livelli e figure rappresentative del mondo della scuola: la parlamentare Maria Coscia, membro commissione scuola alla Camera (pd); Silvia Costa Assessore alla Scuola della Regione Lazio(pd); Paolo Masini, Consigliere Comunale, membro commissione scuola(pd); Simonetta Salacone, promotrice e portavoce del coordinamento cittadino romano; Antonio Gazzellone Presidente della commissione scuola del Comune di Roma(pdl).
Sarà un momento di confronto aperto al pubblico,durante il quale gli studenti del Mamiani presenteranno un documento elaborato in collaborazione con gli studenti universitari; è importante aggiungere alla loro voce anche quella di genitori e insegnanti,programmando interventi mirati. Essendo i tempi stretti per organizzarci, chi intende intervenire in consiglio può comunicarlo in rete. Come coordinamento Roma Nord spero che saremo presenti in tanti, un’occasione per conoscere il grado di sviluppo in commissione parlamentare, cosa intende fare il comune di Roma e, soprattutto, presentare le nostre istanze.

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Mozione blocco attività aggiuntive Liceo “Giordano Bruno” Roma

Novembre 13, 2008 · Lascia un Commento

di R. S. U. “Giordano Bruno”

Il personale docente e non docente del Liceo “Giordano Bruno” di Roma, riunito in assemblea sindacale il giorno 10 novembre 2008, esprime grande preoccupazione per le proposte legislative di politica scolastica del Governo Berlusconi, ritenendo che la loro attuazione possa costituire, da ora e per i prossimi anni, un forte danno per tutto il sistema pubblico d’istruzione, per la qualità della scuola, per l’occupazione e la dignità di tutti i lavoratori della stessa.
Consapevoli che l’attuale situazione sociale ed economica richiede un profondo ripensamento del sistema scolastico italiano, esprimiamo la nostra contrarietà rispetto a quanto sta avvenendo a seguito della conversione in legge 133/2008 del decreto 112/2008 e con la prevista prosecuzione di tali linee guida nell’ambito della scuola superiore, situazione aggravata dall’ultimo definitivo attacco alla scuola pubblica messo in atto dal P.d.L. 953, a firma Aprea.
Gli aspetti che riteniamo inaccettabili dei documenti citati sono i seguenti:

  1. In questi provvedimenti non vediamo nessun progetto didattico e formativo ma il criterio prevalente è la realizzazione di un’economia di spesa che porterebbe a un taglio di 7 miliardi e 800 milioni di euro delle risorse scolastiche per i prossimi tre anni. Questi “risparmi” incideranno pesantemente sulla qualità della scuola in un momento in cui è invece indispensabile investire nella formazione dei nostri studenti.
  2. Più in particolare i tagli del personale della scuola produrranno:
    • aumento del numero di studenti per ogni classe (oltre i 32 alunni per classe)
    • difficoltà a garantire la continuità didattica negli anni
    • un rallentamento, se non un blocco, nel rinnovamento del personale: molto scarsa sarà la possibilità di assunzione di docenti più giovani
    • trasformazione degli insegnanti in una sorta di “tuttologi” che potranno essere chiamati ad insegnare materie per le quali non sono competenti a seguito dei ventilati accorpamenti delle classi di concorso
    • drastica riduzione del tempo scuola (30/32 ore dalle attuali 36 di media)
  3. Per quanto riguarda più direttamente il nostro Istituto esprimiamo viva preoccupazione perché:
    • la prevista cancellazione delle nostre maxisperimentazioni del Liceo delle scienze sociali, Liceo linguistico e Liceo Scientifico, non tiene conto delle buone pratiche attuate e dello sforzo di progettazione autoriformatore che ha supplito alla mancanza di una riforma organica della secondaria superiore. Ribadiamo, perciò, la nostra contrarietà rispetto a cambiamenti di sistema che non si fondino sulla valorizzazione di esperienze già esistenti e pagate, negli anni, con i soldi dei contribuenti.
    • a tutt’oggi, vista l’assenza di un preciso progetto di riassetto della scuola superiore, non siamo in grado di presentare alle famiglie un’offerta dei corsi attuabili nel prossimo anno scolastico.
      In conclusione siamo contrari a questo modello di scuola che non è inclusivo, accogliente e attento ai bisogni dei singoli studenti, anche dei più deboli.

Se a questo aggiungiamo il Protocollo di intesa sui contratti del pubblico impiego firmato da Cisl, Uil, Ugl, Confsal il 30 ottobre, che apre scenari futuri estremamente preoccupanti sul sistema di regole per i rinnovi contrattuali del comparto, e i risibili aumenti previsti dall’atto di indirizzo del Dipartimento della funzione pubblica per aprire la trattativa tra sindacati scuola e Aran sul rinnovo della parte economica (il biennio 2008-2009), il quadro dell’attacco ai lavoratori e alla scuola pubblica è completo.
In conseguenza della situazione descritta, in linea con le altre scuole della città e del paese, proclamiamo fino alla fine del I quadrimestre,
IL BLOCCO TOTALE DELLE ATTIVITA’ EXTRACCURRICOLARI ED EXTRACONTRATTUALI NON OBBLIGATORIE E, CONCRETAMENTE: BLOCCO DEI PROGETTI SCOLASTICI ED EXTRASCOLASTICI (ESCLUSO QUELLI RIGUARDANTI GLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI), DELLE RIUNIONI DEI DIPARTIMENTI, COMMISSIONI, GRUPPI DI LAVORO. BLOCCO DELLE ORE ECCEDENTI L’ORARIO DI CATTEDRA PER LA COPERTURA DI SUPPLENZE, BLOCCO DEI VIAGGI DI ISTRUZIONE E DELLE VISITE GUIDATE, L’AUTOSOSPENSIONE DALLA PARTECIPAZIONE AI LAVORI DEL CONSIGLIO DI ISTITUTO DEI PROPRI RAPPRESENTANTI.
Si chiede inoltre, in primo luogo ai suddetti rappresentanti ma anche a tutte le altre componenti, di non votare nel Consiglio di istituto dell’11 novembre 2008 nessuna delibera che autorizzi alcuna delle attività di cui sopra.
La Rappresentanza Sindacale Unitaria è invitata a diffondere questo documento in tutte le sedi opportune.

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Convegno 18/11/2008 ore 15.30 – 19.00 presso la facoltà valdese di teologia

Novembre 12, 2008 · Lascia un Commento

Dove sta andando la scuola pubblica?

Quale riforma della scuola? Con quali strumenti? Chi coinvolgere nella riforma?

Sono tutte domande che insegnanti, studenti e genitori si pongono oggi alla luce dell’attuale politica del governo, che sembra intenzionato a stravolgere e smantellare il sistema della pubblica istruzione nel nostro paese.

Intorno a questi importanti interrogativi verrà organizzato, dalla rivista Confronti, un dibattito pubblico il 18 novembre a Roma presso la facoltà valdese di teologia, via Pietro Cossa 40 (piazza Cavour), dalle 15,30 alle 19.

per dire:

Sì ad una riforma condivisa

No allo smantellamento della scuola pubblica!

Introduce Gian Mario Gillio, direttore di Confronti

intervengono:

Luigi Berlinguer, ex ministro della Pubblica istruzione

Rosy Bindi, vicepresidente della Camera dei deputati (da confermare)

Simonetta Salacone, direttrice didattica del Circolo “Iqbal Masih”,

Stefano Busi, dell’esecutivo nazionale Unione degli Studenti (Uds)

Raffaella Giardina, insegnante alla scuola elementare Rio de Janeiro

modera Anna Maria Marlia, Confronti

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Assemblea pubblica al 137° Circolo “25 aprile”

Novembre 12, 2008 · Lascia un Commento

A Dirigenti Scolastici, ai Docenti,
ai Professori, agli Studenti, al personale ATA
e a tutti i Genitori

Come Presidente del Consiglio di Istituto e come Comitato Genitori, dopo le manifestazioni di tutta Italia contro la legge 133/08 Tremonti (finanziaria) e la legge 137/08 Gelmini (scuola), abbiamo preso per primi l’iniziativa, anche su proposta delle RSU di Istituto, di contrastare il decreto ora convertito in legge con la proposta di riconferma dell’attuale tempo pieno 40 ore settimanali con la compresenza degli insegnanti per i vecchi iscritti e l’iscrizione sempre a tempo pieno per il nuovo ciclo, la delibera è stata approvata all’unanimità sia dal C. di I. e poi dal C. D. Per questo chiediamo agli insegnanti e a tutti coloro che sono in mobilitazione di continuare a dare una corretta informazioni a tutti, di spiegare come mai le scuole tutte sono scese in piazza e cosa succederà con l’attuazione di tali leggi.
Abbiamo indetto un’Assemblea Pubblica in data 14/11/08 c.m. anche in solidarietà con lo sciopero dell’università, docenti e studenti, per non distruggere ricerca e istruzione; invitiamo tutte le realtà della scuola a partecipare per dare il loro contributo e ad avvisare i genitori dell’importanza di questa assemblea.
Crediamo che oggi ci sia la necessità urgente di una stretta collaborazione tra genitori e insegnanti, studenti e professori, Dirigenti Scolastici personale ATA, per garantire in futuro che la scuola pubblica possa assicurare il diritto allo studio e all’istruzione con pari opportunità e dignità per tutti, inoltre che si continui a garantire l’integrazione dei bambini portatori di handicap, o di altre religioni o nazionalità o l’inserimento di bambini con evidenti problemi sociali o di famiglie a basso reddito.
Noi più volte abbiamo ribadito ai genitori quali erano le nostre preoccupazioni cercando di far capire a tutti come cambierà la scuola pubblica, visto che le informazioni date dai media a tutto oggi sono solo relative al voto in condotta, al maestro unico, ai grembiuli e al bullismo, confondendo poi la specificità delle leggi e dei decreti attuativi:

  • la riduzione degli insegnanti circa 80 mila;
  • riduzione del tempo scuola con la sparizione della didattica di 40 ore dell’attuale tempo pieno e 2 insegnanti con 24 ore di didattica e un solo insegnante più eventuali aggiunte di 3 o più ore a partire dal 1 Settembre 2009 senza sapere come saranno organizzate, sulla base di quali disponibilità di organico e a carico di chi;
  • riduzione del personale ATA 44 mila;
  • chiusura delle scuole più piccole;
  • progressiva privatizzazione del servizio scolastico;
  • tagli delle risorse in 3 anni per 7 miliardi di euro

VENERDI’ 14/11/2008 dalle ore17.00 vi aspettiamo all’Assemblea Pubblica con tutte le realtà scolastiche dalla scuola primaria all’università, nella scuola XXV Aprile , con la partecipazione dell’onorevole Maria COSCIA e di un referente della Regione Lazio.

Presidente del Consiglio di Istituto
e Comitato Genitori del137° Circolo Didattico
Scuola XXV Aprile

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European Anomalous Wave contro la Gelmini a Londra

Novembre 11, 2008 · Lascia un Commento

QUESTA MATTINA INTORNO ALLE 11 UN GRUPPO DI 20 TRA STUDENTI, PRECARI, RICERCATORI E DOCENTI HA FATTO INCURSIONE AL CONSOLATO ITALIANO A LONDRA IN SUPPORTO AL MOVIMENTO CONTRO LA GELMINI, NEL GIORNO DI MOBILITAZIONI IN TUTTE LE CITTA` ITALIANE. E` STATO CONSEGNATO AL CONSOLE UN DOCUMENTO (CHE ALLEGHIAMO) E SONO STATI ESPOSTI DUE STRISCIONI DAL BANCONE DEL CONSOLATO CON SCRITTO: “WE WON’T PAY FOR YOUR CRISIS” E ” EUROPEAN ANOMALOUS WAVE”.
L`AZIONE SI E` CONCLUSA INTORNO ALLE 12 AL GRIDO DI: ” L’ONDA ANOMALA DILAGA IN EUROPA”.

WE WON’T PAY FOR YOUR CRISIS!

For a number of weeks in Italy the entire world of the education system – from universities to elementary schools – has been uprising. Marches, occupations, demonstrations, pickets and
blockages of the metropolitan flow have replaced the dreary rhythm of school timetables.
The protests are against the new budget implemented by Berlusconi’s government last summer, which seriously cuts down on public funding of education. This is the outcome of a 10 year period of crisis of
the education system in Italy, when Berlusconi’s Right and Prodi’s Left alike treated education as a cost rather than an investment.

The closure of many universities, precariousness and the dismissal of thousands of new teachers and researchers: Berlusconi’s government wants the university to pay to save itself from the crisis of banks and private corporations.

This movement gives us a chance to open up a new Europe-wide discussion on education today. From the struggles in Greece to the anti-CPE protests in France, the movement of the Anomalous Wave sweeps through Europe. What this means is that education and the Bologna process must start afresh on the basis of these struggles, turning education into the field of their circulation and connection, and Europe into its political domain of growth and enlargement.

Today we are here in support of this large and strong movement of students, researchers and teachers – the so-called Anomalous Wave.

Today we are here because the 7th of November is the day of action in Italy.

Today we are here and another communicative action is running in Barcelona.

Today we are here to multiply the Anomalous Waves and get ready for the Sea Storm.

Today we are here building up the counter-Bologna process, that is to say, the European space of the free circulation of knowledge, of the social cooperation, of the self-education, of the autonomy of the movements.

Today we are here because the European students and precarious are still rioting.

Today we are here to say we won’t pay for your crisis!

European Anomalous Wave

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