28 ottobre 2008 – liceo Mamiani Roma
Si è svolta oggi, nell’Aula Magna del Liceo “T. Mamiani” di Roma, un’affollata assemblea di docenti, genitori e studenti delle scuole dei Municipi XVII, XVIII, XIX e XX, per discutere una strategia di difesa della Scuola Statale dalle attuali politiche governative; si sono anche concordate delle linee generali da seguire per costituire un Coordinamento di Roma Nord-Ovest. Dal dibattito sono emerse le seguenti proposte:
- Politica scolastica:
- È prioritario impedire che venga approvato di Disegno di Legge 953/2008 (Aprea), che segnerebbe la fine della Scuola Statale prevista dalla Costituzione.
- Occorre investire massicciamente nella Scuola Statale, invertendo la rotta che sta per portarla al naufragio. Bisogna pertanto individuare altri settori cui tagliare i fondi, come ad esempio le spese militari, gli stipendi d’oro di alcune categorie, gli sperperi per il mantenimento della classe politica; urge una lotta veramente efficace contro la corruzione, l’evasione fiscale, la criminalità organizzata).
- È assolutamente necessario aumentare sensibilmente i salari di tutto il personale scolastico (docenti e ATA), controllandone altresì l’operato sotto l’aspetto dell’impegno e della dedizione al lavoro, nel più profondo rispetto, comunque, della libertà d’insegnamento sancita dalla Costituzione.
- Bisogna potenziare l’accoglienza dei migranti e dei disabili, non discriminarli, onde realizzare una scuola dell’accoglienza, non della separazione.
- È necessario assumere i precari fino a copertura dei posti vacanti, per aumentare la stabilità delle cattedre e quindi la qualità del servizio scolastico. Bisogna inoltre aumentare il numero dei docenti in servizio, al fine di diminuire sensibilmente il numero di alunni per classe.
- Occorre riprendere, adattare e presentare di nuovo la legge di iniziativa popolare fatta pervenire in parlamento nel febbraio 2006 dopo la raccolta di centomila firme (Norme generali sul sistema educativo di istruzione statale nella scuola di base e nella scuola superiore. Sito web: http://www.leggepopolare.it/ieri/).
- Proposte operative per le prossime azioni del Movimento:
- Raccogliere le firme per promuovere il referendum abrogativo della cosiddetta “Riforma” scolastica che sta per essere approvata dal Parlamento.
- Portare fiori durante le manifestazioni per testimoniarne l’aspetto non violento.
- Scrivere una lettera chiedendo le dimissioni di Cossiga dalla carica di senatore a vita, a causa della gravità delle sue recenti dichiarazioni.
- Contrastare i decreti attuativi della legge di riforma della scuola; continuare a tenere vivo l’interesse per questo problema con riunioni ed assemblee di rete di scuole; creare un monitoraggio dei servizi scolastici.
- Creare un dossier sugli aspetti finanziari che caratterizzano lo Stato italiano, e diffonderlo mediante collegamenti in rete e comunicati esterni; potenziare la comunicazione a livello locale mediante le mailing list; proporre agli amministratori locali la disobbedienza civile, ossia il rifiuto di firmare decreti e ingiunzioni iniqui.
- Istituire un Coordinamento permanente della rete di scuole, per organizzare le forme di lotta spontanee e per costruire un osservatorio permanente; promuovere assemblee che informino e diffondano idee e iniziative; raccogliere i documenti prodotti finora e in futuro dalle scuole per creare un documento unico con proposte operative.
- Organizzare una grandissima manifestazione nazionale, curata in maniera capillare, e trovare il modo di contare tutti noi partecipanti, vista e considerata l’importanza che i numeri rivestono nella propaganda dell’attuale Governo. L’idea della manifestazione nazionale in questo momento rappresenta il punto più alto di coincidenza della protesta da parte di tre grossi protagonisti: i genitori e gli insegnanti della scuola elementare; gli studenti e i prof. delle scuole superiori ed infine gli studenti e i professori universitari.
- Portare la nostra protesta fuori dai confini nazionali, chiedendo aiuto all’Unione Europea.
Nel corso dell’Assemblea si è anche ribadito che l’approvazione della “Riforma” Gelmini da parte del Senato non sarà una sconfitta del Movimento di protesta, ma un grande autogol del Governo: un boomerang, che metterà in luce l’arroganza di chi ha deliberatamente ignorato la voce di milioni di persone in tutto il Paese, dimostrando di non tenere in alcun conto la volontà popolare. Questa prepotente casta di intoccabili, pronta in passato a legiferare per garantirsi l’impunità da qualsiasi illecito, dovrà proseguire il proprio cammino come in questi giorni, fisicamente assediata dall’ostilità di un numero sempre maggiore di cittadini di ogni tendenza politica, disillusi dalla disonestà intellettuale dei propri governanti. Continuino pure, come stanno facendo, con sfrontatezza e boria, a manipolare l’informazione, definendo chi protesta “frange di sbandati estremisti”; sarà l’evidenza stessa dei fatti a smentirli in modo clamoroso e grottesco.
La Rete Scuole Roma Nord.