di R. S. U. “Giordano Bruno”
Il personale docente e non docente del Liceo “Giordano Bruno” di Roma, riunito in assemblea sindacale il giorno 10 novembre 2008, esprime grande preoccupazione per le proposte legislative di politica scolastica del Governo Berlusconi, ritenendo che la loro attuazione possa costituire, da ora e per i prossimi anni, un forte danno per tutto il sistema pubblico d’istruzione, per la qualità della scuola, per l’occupazione e la dignità di tutti i lavoratori della stessa.
Consapevoli che l’attuale situazione sociale ed economica richiede un profondo ripensamento del sistema scolastico italiano, esprimiamo la nostra contrarietà rispetto a quanto sta avvenendo a seguito della conversione in legge 133/2008 del decreto 112/2008 e con la prevista prosecuzione di tali linee guida nell’ambito della scuola superiore, situazione aggravata dall’ultimo definitivo attacco alla scuola pubblica messo in atto dal P.d.L. 953, a firma Aprea.
Gli aspetti che riteniamo inaccettabili dei documenti citati sono i seguenti:
- In questi provvedimenti non vediamo nessun progetto didattico e formativo ma il criterio prevalente è la realizzazione di un’economia di spesa che porterebbe a un taglio di 7 miliardi e 800 milioni di euro delle risorse scolastiche per i prossimi tre anni. Questi “risparmi” incideranno pesantemente sulla qualità della scuola in un momento in cui è invece indispensabile investire nella formazione dei nostri studenti.
- Più in particolare i tagli del personale della scuola produrranno:
- aumento del numero di studenti per ogni classe (oltre i 32 alunni per classe)
- difficoltà a garantire la continuità didattica negli anni
- un rallentamento, se non un blocco, nel rinnovamento del personale: molto scarsa sarà la possibilità di assunzione di docenti più giovani
- trasformazione degli insegnanti in una sorta di “tuttologi” che potranno essere chiamati ad insegnare materie per le quali non sono competenti a seguito dei ventilati accorpamenti delle classi di concorso
- drastica riduzione del tempo scuola (30/32 ore dalle attuali 36 di media)
- Per quanto riguarda più direttamente il nostro Istituto esprimiamo viva preoccupazione perché:
- la prevista cancellazione delle nostre maxisperimentazioni del Liceo delle scienze sociali, Liceo linguistico e Liceo Scientifico, non tiene conto delle buone pratiche attuate e dello sforzo di progettazione autoriformatore che ha supplito alla mancanza di una riforma organica della secondaria superiore. Ribadiamo, perciò, la nostra contrarietà rispetto a cambiamenti di sistema che non si fondino sulla valorizzazione di esperienze già esistenti e pagate, negli anni, con i soldi dei contribuenti.
- a tutt’oggi, vista l’assenza di un preciso progetto di riassetto della scuola superiore, non siamo in grado di presentare alle famiglie un’offerta dei corsi attuabili nel prossimo anno scolastico.
In conclusione siamo contrari a questo modello di scuola che non è inclusivo, accogliente e attento ai bisogni dei singoli studenti, anche dei più deboli.
Se a questo aggiungiamo il Protocollo di intesa sui contratti del pubblico impiego firmato da Cisl, Uil, Ugl, Confsal il 30 ottobre, che apre scenari futuri estremamente preoccupanti sul sistema di regole per i rinnovi contrattuali del comparto, e i risibili aumenti previsti dall’atto di indirizzo del Dipartimento della funzione pubblica per aprire la trattativa tra sindacati scuola e Aran sul rinnovo della parte economica (il biennio 2008-2009), il quadro dell’attacco ai lavoratori e alla scuola pubblica è completo.
In conseguenza della situazione descritta, in linea con le altre scuole della città e del paese, proclamiamo fino alla fine del I quadrimestre,
IL BLOCCO TOTALE DELLE ATTIVITA’ EXTRACCURRICOLARI ED EXTRACONTRATTUALI NON OBBLIGATORIE E, CONCRETAMENTE: BLOCCO DEI PROGETTI SCOLASTICI ED EXTRASCOLASTICI (ESCLUSO QUELLI RIGUARDANTI GLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI), DELLE RIUNIONI DEI DIPARTIMENTI, COMMISSIONI, GRUPPI DI LAVORO. BLOCCO DELLE ORE ECCEDENTI L’ORARIO DI CATTEDRA PER LA COPERTURA DI SUPPLENZE, BLOCCO DEI VIAGGI DI ISTRUZIONE E DELLE VISITE GUIDATE, L’AUTOSOSPENSIONE DALLA PARTECIPAZIONE AI LAVORI DEL CONSIGLIO DI ISTITUTO DEI PROPRI RAPPRESENTANTI.
Si chiede inoltre, in primo luogo ai suddetti rappresentanti ma anche a tutte le altre componenti, di non votare nel Consiglio di istituto dell’11 novembre 2008 nessuna delibera che autorizzi alcuna delle attività di cui sopra.
La Rappresentanza Sindacale Unitaria è invitata a diffondere questo documento in tutte le sedi opportune.